Il giuramento dei Carabinieri è il passaggio che trasforma un allievo in militare dell’Arma davanti alla Bandiera, alle autorità e alla propria famiglia. Chi ha appena superato la selezione, e chi lo accompagna in tribuna, cerca soprattutto tre cose: capire cosa si giura, sapere come si svolge la cerimonia e capire dove e quando si terrà quella del proprio corso.
Questa guida mette in fila quello che le cronache e le fonti istituzionali documentano davvero: il rito, i simboli, le sedi, i tempi del percorso e ciò che accade dopo. Dove le informazioni non esistono in forma verificabile, è detto chiaramente, perché su una cerimonia militare le ricostruzioni approssimative non aiutano nessuno.
Che cos’è il giuramento degli allievi Carabinieri

Il giuramento solenne è il momento in cui gli allievi assumono formalmente l’impegno verso lo Stato al termine della prima parte del corso formativo. Gli annunci diffusi in vista di queste cerimonie lo descrivono come un evento di altissimo valore simbolico e istituzionale, non come un semplice passaggio burocratico.
Nella cerimonia svolta a Reggio Calabria e ripresa dall’ANSA, gli allievi hanno prestato giuramento di fedeltà alla Patria, alle sue leggi e alle Istituzioni davanti alla Bandiera italiana d’Istituto, concessa alla scuola reggina con D.P.R. del 3 gennaio 2004. È il riferimento visivo e giuridico dell’intero rito: si giura davanti alla Bandiera, non davanti a una persona.
Allo stesso momento si lega l’apposizione degli alamari. Indossarli per la prima volta significa entrare ufficialmente nell’Arma: l’alamaro è l’emblema distintivo dei Carabinieri e la sua consegna suggella l’appartenenza all’Istituzione. Per questo molte cerimonie sono annunciate proprio come “giuramento solenne e apposizione degli alamari”: sono due gesti distinti dello stesso evento.
Quando si colloca nel percorso: i sei mesi e il seguito del corso

Il momento esatto dipende dal percorso e dal corso frequentato. Un servizio Rai dedicato al giuramento di 558 allievi sottufficiali colloca il rito al culmine della prima fase addestrativa, della durata di sei mesi, e lo descrive come il passaggio che sancisce l’ingresso ufficiale nel corpo dei sottufficiali dell’Arma.
Il quadro non è però identico per tutti. Il resoconto de Il Messaggero sul giuramento del 143° Corso Allievi Carabinieri, tenuto lunedì 20 gennaio presso il 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri, collega la cerimonia all’avvio di un percorso che porta alla nomina a marescialli o brigadieri dopo sei mesi di addestramento. In pratica: in un caso il giuramento chiude la prima fase, in un altro apre il cammino che conduce alla nomina.
La conseguenza pratica è semplice. Per sapere quando giura un allievo servono due dati: il numero del corso formativo e la scuola che lo ospita. Senza questi elementi, qualsiasi data circolante è una supposizione.
Che cosa significa il giuramento: fedeltà, disciplina e onore
Il contenuto dell’impegno è descritto in modo coerente dalle fonti. Per gli Allievi Marescialli, la scheda dell’Arma dei Carabinieri parla di fedeltà alla Repubblica, osservanza della Costituzione e delle leggi, adempimento dei doveri con disciplina e onore, difesa della Patria e delle libere Istituzioni. Le cronache delle cerimonie degli Allievi Carabinieri usano una formulazione affine: fedeltà alla Patria, alle sue leggi e alle Istituzioni.
Il testo integrale della formula non è riportato in modo completo dalle fonti istituzionali e giornalistiche disponibili. Sono documentati i contenuti dell’impegno, non la trascrizione parola per parola: ricostruirla a memoria o attribuirle frasi non documentate sarebbe scorretto proprio in un contesto dove la precisione conta.
Il significato viene invece spiegato con chiarezza da chi comanda le scuole. Nella cerimonia del 143° corso, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe La Gala, Comandante delle Scuole, si è rivolto così agli allievi:
“Il vostro giuramento è il primo passo di un cammino straordinario, un viaggio fatto di disciplina, onore e dedizione.”
Nelle cerimonie di Reggio Calabria, il Comandante della Scuola Allievi, Col. Alessandro Magro, e il Generale Cerrina hanno definito il giuramento il momento più significativo nella carriera di un militare, perché suggella una scelta di vita fatta di impegno, disciplina e onore, per il bene comune e per la difesa e tutela dei cittadini. La stessa Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria è descritta come una delle più grandi d’Italia e come polo d’eccellenza per la formazione nel Sud del Paese, dove gli allievi vengono preparati sia alla tutela dell’ordine sia al dialogo con le popolazioni e alle missioni internazionali di pace.
Come si svolge la cerimonia e chi partecipa

Lo schema è quello del cerimoniale militare. I reparti si schierano, la fanfara o la banda accompagna i momenti principali, gli allievi pronunciano il giuramento solenne davanti alla Bandiera d’Istituto e ricevono gli alamari.
Un esempio documentato dal Ministero della Difesa è la cerimonia del 140° corso in Piazza Castello a Torino, celebrata insieme al 200° anniversario dell’istituzione della Scuola. Uno schieramento composto dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri, dal Gagliardetto del corso e da un Battaglione di formazione degli allievi ha reso gli onori al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha passato in rassegna i reparti accompagnato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.
Le cerimonie nelle scuole seguono la stessa logica su scala diversa. Per il 144° corso di Reggio Calabria è indicata la partecipazione di familiari e amici degli allievi, del Comandante delle Scuole dell’Arma, Gen. di C.A. Giuseppe La Gala, del Comandante della Legione Allievi Carabinieri, Gen. di D. Marco Lorenzoni, oltre ai vertici della Magistratura e alle massime autorità militari, religiose e civili locali. Nella cerimonia reggina documentata dall’ANSA erano presenti il Comandante della Legione Allievi Carabinieri, Generale di brigata Carlo Cerrina, il sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà e il Prefetto Massimo Mariani, con la Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” ad accompagnare l’evento.
Una durata complessiva ufficiale non è indicata: le fonti descrivono i passaggi del rito, non il numero di minuti. Chi organizza la trasferta farebbe bene a considerare una mattinata, senza aspettarsi orari di fine dichiarati.
Gli alamari e il ruolo delle famiglie
L’apposizione degli alamari è il momento più fotografato. Nelle cerimonie di Reggio Calabria le autorità li hanno apposti a una rappresentanza di allievi della scuola; a Campobasso la consegna degli alamari ai nuovi Carabinieri è stata descritta come il momento più alto della giornata.
C’è poi una consuetudine che tocca da vicino i familiari. Il SIM Carabinieri ricorda che ai genitori carabinieri viene per tradizione concesso il privilegio di apporre gli alamari sull’uniforme del proprio figlio, in una giornata vissuta alla presenza delle famiglie. La cronaca del giuramento alla scuola marescialli “Maritano” di Firenze, relativa all’11° corso triennale, descrive lo stesso doppio registro: solenne per il valore istituzionale, intimo per l’affetto dei familiari accorsi da ogni parte d’Italia.
Dove si tiene e come leggere l’annuncio del proprio corso
Non esiste una sede unica. Le cerimonie si svolgono presso le scuole o le caserme dell’Arma competenti per quel corso, e l’avviso ufficiale indica sempre insieme numero del corso, ciclo formativo, sede, data e orario. Sono questi quattro elementi a identificare l’evento giusto.
Alcuni esempi documentati aiutano a orientarsi:
- Reggio Calabria, Caserma Fava e Garofalo, sede della Scuola Allievi Carabinieri: qui è stata annunciata la cerimonia del 144° corso formativo, 1° ciclo, per sabato 11 ottobre alle ore 10.00, con 796 allievi e il corso intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare ed eroe della Resistenza Carabiniere Lorenzo Gennari.
- Torino, Piazza Castello: cerimonia del 140° Corso Formativo insieme al 200° anniversario della Scuola.
- Campobasso, Scuola Allievi Carabinieri: giuramento solenne del 141° corso formativo, intitolato alla memoria del Carabiniere Filippo Bonavitacola, medaglia d’oro al valor militare fucilato nel 1944 dai tedeschi per essersi rifiutato di calpestare gli alamari.
- Firenze, Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri: sede del giuramento degli Allievi Marescialli.
L’intitolazione a una MOVM non è un dettaglio decorativo: lega ogni corso a una figura precisa della storia dell’Arma, come il Carabiniere Alberto La Rocca, del fronte clandestino di Resistenza, ucciso il 12 agosto 1944 e ricordato nella cerimonia reggina documentata dall’ANSA.
Allievi Carabinieri e Allievi Marescialli: due percorsi diversi
La confusione più comune riguarda il tipo di corso. Da un lato ci sono gli Allievi Carabinieri dei corsi formativi, dall’altro gli Allievi Marescialli, che alla Scuola di Firenze frequentano il primo anno di un corso triennale della durata di 3 anni.
Per il 15° corso degli Allievi Marescialli, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato gli alamari all’allievo primo classificato, gesto che ha sancito simbolicamente l’ingresso ufficiale nell’Arma. Alla cerimonia fiorentina hanno preso parte la prefetta Francesca Ferrandino, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca Sara Funaro, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di stato maggiore della difesa Luciano Antonio Portolano e il Comandante Generale dell’Arma Salvatore Luongo, che ha definito i marescialli “la spina dorsale dell’Istituzione e l’architrave del sistema di sicurezza nazionale”.
Cosa succede dopo il giuramento
Il seguito dipende ancora dal percorso. Per gli allievi del 141° corso di Campobasso, la consegna degli alamari ha segnato l’ingresso come nuovi Carabinieri destinati a rinforzare i vari comandi territoriali. Per gli allievi sottufficiali seguiti dal servizio Rai, invece, dopo il giuramento prosegue l’addestramento specialistico, finalizzato alle competenze tecniche e operative necessarie per i futuri compiti sul territorio nazionale.
Il passo concreto per un candidato o un familiare è quindi sempre lo stesso: individuare il numero del corso e la scuola di assegnazione, poi controllare l’avviso pubblicato dalla scuola o dai canali ufficiali dell’Arma, dove compaiono data, orario e sede della cerimonia. È l’unico modo per non arrivare con informazioni sbagliate a una giornata che si vive una volta sola.
Domande frequenti
Cosa si dice e qual è la frase del giuramento dei Carabinieri?
L’impegno è descritto come fedeltà alla Repubblica o alla Patria, osservanza della Costituzione, delle leggi e delle Istituzioni, adempimento dei doveri con disciplina e onore. Il testo integrale della formula non è riportato per esteso dalle fonti istituzionali disponibili, quindi non è corretto ricostruirlo o attribuirgli parole non documentate.
Quando si fa il giuramento degli allievi Carabinieri?
Dipende dal percorso e dal corso. Il servizio Rai sugli allievi sottufficiali colloca il giuramento al termine dei primi sei mesi della fase addestrativa, mentre Il Messaggero collega il giuramento del 143° corso all’inizio del percorso che porta alla nomina dopo sei mesi di addestramento. Per una data precisa servono numero del corso e scuola.
Quanto dura la cerimonia di giuramento dei Carabinieri?
Le fonti descrivono i momenti del rito, la presenza delle autorità, il giuramento e l’apposizione degli alamari, ma non indicano una durata complessiva. Non esiste quindi un numero di minuti affidabile da comunicare.
Dove fanno il giuramento gli allievi Carabinieri?
Non c’è una sede unica. Sono documentate cerimonie presso la Caserma Fava e Garofalo di Reggio Calabria, la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, Piazza Castello a Torino e la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze.
Quando giura il 144° corso Allievi Carabinieri?
Gli annunci relativi al 144° corso formativo, 1° ciclo, indicano la cerimonia per sabato 11 ottobre alle ore 10.00, nella Caserma Fava e Garofalo, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.
Dopo il giuramento si può tornare a casa?
Non risultano indicazioni pubbliche su rientri a casa o regole di libera uscita subito dopo la cerimonia. Le fonti descrivono invece il seguito del percorso: destinazione ai comandi territoriali in un caso, prosecuzione dell’addestramento specialistico nell’altro.
Oggi è il giuramento dei Carabinieri e c’è una diretta?
Le cerimonie documentate riguardano date specifiche e non permettono di confermare che oggi si svolga un giuramento o che sia disponibile una diretta. La verifica va fatta sull’avviso della scuola interessata o sui canali ufficiali dell’Arma relativi a quel corso.
Quando si terrà il giuramento degli allievi Carabinieri a Campobasso nel 2026?
Per Campobasso è documentata la cerimonia del 141° corso formativo, ma non risulta pubblicata una data di giuramento per il 2026. Non è quindi possibile indicare un calendario affidabile per quell’anno.
Per il giuramento dei Carabinieri si fanno gli auguri e cosa si può regalare?
Le congratulazioni sono coerenti con il tono della giornata: il SIM Carabinieri chiude il proprio messaggio con gli auguri agli allievi. Non risulta invece indicato alcun regalo specifico o oggetto previsto ufficialmente per l’occasione.
Quando partono gli allievi Carabinieri nel 2026?
Le fonti sul giuramento non riportano una data di partenza degli allievi nel 2026. Descrivono soltanto i passaggi successivi alla cerimonia, cioè l’addestramento specialistico o l’assegnazione ai comandi territoriali.
Fonti
- Cerimonia di Giuramento Allievi Carabinieri – difesa.it
- Eventi – carabinieri.it
- Carabinieri: cerimonia giuramento allievi Scuola Reggio – ansa.it
- Mattarella a Firenze per giuramento allievi Scuola marescialli Carabinieri – stream24.ilsole24ore.com
- Giuramento del 143° Corso Allievi Carabinieri: l’omaggio alla Bandiera di Istitu – ilmessaggero.it
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