Chi pensa di entrare nell’Arma cerca quasi sempre la stessa informazione: dove si svolge il corso, quanto dura e come ci si arriva. Le Scuole Carabinieri non si scelgono come un istituto scolastico. Si raggiungono superando un concorso pubblico, e la sede viene assegnata dall’amministrazione.
Questa guida mette in fila l’organizzazione della formazione iniziale, i requisiti per presentare domanda, le prove selettive, la durata del corso e le materie studiate. È pensata per candidati civili e per volontari VFP che vogliono capire il percorso prima della pubblicazione del bando.
Che cosa sono le Scuole Allievi Carabinieri

Le Scuole Allievi Carabinieri curano la formazione e l’addestramento iniziali del personale del ruolo Appuntati e Carabinieri, cioè il primo gradino della carriera nell’Arma. Sono il luogo dove il vincitore di concorso diventa militare a tutti gli effetti, prima di essere assegnato a un reparto territoriale.
La responsabilità della formazione iniziale fa capo alla Legione Allievi Carabinieri, che ha sede a Roma e coordina la rete delle scuole dipendenti. Non è una scuola in sé: è il comando che governa gli istituti dove gli allievi frequentano il corso.
Sopra la Legione si colloca il Comando delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, che dirige, coordina e controlla tutti gli istituti di istruzione, assicurando un indirizzo addestrativo e didattico uniforme. Questa struttura spiega perché il programma sia lo stesso a Roma come a Iglesias: cambia la sede, non il contenuto formativo.
Il Comando delle Scuole non si occupa solo del ruolo iniziale. Dal suo organigramma dipendono anche la Scuola Ufficiali Carabinieri e la Scuola Marescialli e Brigadieri (articolata sul 1º Reggimento allievi di Firenze e sul 2º Reggimento allievi di Velletri), oltre al Centro Sportivo Carabinieri, al Centro di Psicologia Applicata per la Formazione e all’Ispettorato degli Istituti di Specializzazione. Sono percorsi distinti: chi partecipa al concorso per allievo carabiniere non entra in quelle scuole.
Perché la formazione iniziale conta così tanto
Secondo il racconto pubblicato da Report Difesa sulla Scuola Allievi di Campobasso, oggi al Carabiniere è richiesto di essere il primo volto dello Stato e la prima linea di risposta alle esigenze della comunità. Una volta assegnato a una Stazione, il militare deve trasformare subito la teoria in pratica.
Per questo l’Arma mette a disposizione degli allievi infrastrutture, equipaggiamento, materiali didattici e attività sportive pensati come un pacchetto integrato. Secondo le linee d’indirizzo del Comando Generale, il percorso è oggi fortemente orientato all’acquisizione di capacità operative concrete, con un’alternanza tra materie tecnico-professionali e moduli interdisciplinari.
Quante sono le Scuole Allievi Carabinieri e dove si trovano
La fonte istituzionale dell’Arma, nella pagina dedicata al Comando delle Scuole, indica 6 Scuole Allievi Carabinieri dipendenti dalla Legione Allievi, dislocate a Roma, Torino, Campobasso, Iglesias, Reggio Calabria e Taranto.
Alcune guide online riportano numeri diversi o citano sedi come Fossano e Benevento, chiuse ormai da anni, oppure includono Velletri, che è invece sede di un reggimento della Scuola Marescialli e Brigadieri. Il riferimento affidabile resta l’organigramma pubblicato dall’Arma.
Un punto pratico: nessuna di queste sedi si sceglie in fase di domanda. La Scuola Allievi Carabinieri di assegnazione viene comunicata al vincitore, e coincide con il Reparto di istruzione dove svolgerà il corso. È la risposta concreta alla domanda “dove vengono mandati gli allievi carabinieri”: prima alla scuola assegnata, poi alla destinazione definitiva al termine della formazione.
La sede di Roma
La Legione Allievi Carabinieri Roma ha sede in Via Carlo Alberto dalla Chiesa 3, 00192 Roma, come risulta dalla scheda dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), il portale gestito da AgID che censisce gli enti pubblici. Nello stesso indirizzo è collocata la Scuola Allievi Carabinieri di Roma, identificata dal codice univoco 5TVYQB e classificata come ufficio per l’erogazione di servizi, con AOO di riferimento A961BDA. L’unità organizzativa di livello superiore è la Legione Allievi Carabinieri Roma, codice KAIBKJ.
La caserma romana è intitolata alla memoria del capitano Orlando De Tommaso. Secondo la ricostruzione storica pubblicata da carabinieri.it, il 24 gennaio 1861 il “Deposito di Reclutamento” fu sostituito dalla 14ª Legione, poi ridenominata Legione Allievi Carabinieri e trasferita a Roma il 10 ottobre 1885, nell’attuale caserma realizzata dal Genio Militare proprio per quell’esigenza. Il 25 febbraio 1894 alla Legione Allievi fu concessa la Bandiera di Guerra, consegnata al Comandante da re Umberto I il 14 marzo successivo; il Regio Decreto 7 luglio 1932 stabilì che quella Bandiera divenisse la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri.
Come si accede alle Scuole Allievi Carabinieri
L’accesso al ruolo Appuntati e Carabinieri avviene tramite concorso pubblico per titoli ed esami. Non esiste un’iscrizione diretta a una scuola: si partecipa al bando di concorso, si superano le prove e solo i vincitori vengono ammessi al corso.
I bandi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, sul portale InPA e nell’Area Concorsi del sito dell’Arma. È previsto un nuovo concorso pubblico per allievi carabinieri 2026 con 3.081 posti.
Dal 2016 il concorso pubblico è aperto anche ai civili, oltre che ai volontari in ferma prefissata. Possono quindi candidarsi i VFP1 (volontari in ferma prefissata di un anno) in servizio o in congedo, i VFP4 (ferma prefissata quadriennale) e i cittadini senza precedente esperienza militare, secondo le riserve e le condizioni fissate dal bando. Chi è già in servizio può inoltre accedere a percorsi di avanzamento tramite concorso interno, distinti dal reclutamento iniziale.
La ripartizione dei posti riportata da Report Difesa per un recente bando dà un’idea di come vengano suddivise le quote:
| Tipologia Posti | Numero Posti |
|---|---|
| Volontari in ferma prefissata (VFP) in servizio o in congedo | 134 |
| Cittadini italiani (requisiti di legge) | 915 |
| Candidati bilingue (attestato A2 Provincia Autonoma di Bolzano) – ex volontari | 22 |
| Candidati bilingue (attestato A2 Provincia Autonoma di Bolzano) – civili | 10 |
La presenza di posti riservati ai candidati con attestato di bilinguismo rilasciato dalla Provincia Autonoma di Bolzano è una costante dei bandi: chi possiede quel titolo concorre su una graduatoria dedicata.
Requisiti per presentare la domanda
I limiti anagrafici cambiano in base alla categoria del candidato. Per i civili occorre aver compiuto il diciassettesimo anno di età e non aver superato il giorno di compimento del 24° anno alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande. Per i militari VFP1 e VFP4 il limite si estende fino a 28 anni, con le condizioni di servizio minimo previste dal bando: secondo le indicazioni riportate dai portali specializzati, si tratta di almeno quattro mesi di servizio per chi è in servizio e di almeno dodici mesi completati per chi è in congedo.
Sul titolo di studio la regola attuale è chiara: per i civili e per i militari in servizio dal 1° gennaio 2021 serve il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Solo per i militari già in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020 è indicato il diploma di istruzione secondaria di primo grado. Alcune pagine web ripetono ancora il requisito della licenza media come regola generale: è un’informazione superata dall’aggiornamento normativo del 2021.
Chi ha conseguito il titolo all’estero deve dimostrarne l’equipollenza o l’equivalenza con la procedura prevista dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001.
Restano poi i requisiti generali: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, idoneità psicofisica e psico-attitudinale, oltre ai requisiti di condotta indicati nel bando. Ogni bando può precisare condizioni ulteriori, quindi il testo pubblicato resta sempre il riferimento da leggere per intero.
Prove del concorso e accertamenti
L’iter selettivo si articola su più fasi, tutte eliminatorie. Chi non supera un passaggio non accede al successivo.
Prova scritta
La prova scritta consiste in un questionario a risposta multipla. Le fonti specializzate indicano 100 domande, distribuite su argomenti di cultura generale (italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, educazione civica e Costituzione), informatica, storia e struttura ordinativa dell’Arma, quesiti logico-deduttivi e di ragionamento verbale, oltre a elementi di conoscenza di una lingua straniera a scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.
È la fase che seleziona di più, perché il rapporto tra domande di partecipazione e posti disponibili è quasi sempre molto alto. Prepararsi sul programma indicato nel bando, e non su un programma generico, fa la differenza.
Prove di efficienza fisica
I candidati che superano la prova scritta sono convocati per le prove di efficienza fisica, da eseguire in sequenza: corsa piana di 1.000 metri, piegamenti sulle braccia (da completare entro un massimo di 2 minuti senza interruzioni) e salto in alto. A ciascun esercizio viene attribuito un punteggio in base alla prestazione, con il salto in alto rilevante ai fini del punteggio incrementale e un solo tentativo per misura.
Accertamenti sanitari e attitudinali
Gli accertamenti sanitari verificano il possesso dell’idoneità psicofisica a prestare servizio in qualità di carabiniere, attraverso visite ed esami clinici. Gli accertamenti attitudinali comprendono valutazioni psicologiche e colloqui condotti secondo il protocollo previsto dal concorso, con l’obiettivo di misurare la compatibilità del candidato con il servizio.
Durata del corso, nomina e ferma volontaria
Il corso di formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri dura 9 mesi. È il dato che risponde alla domanda più ricorrente sulla durata della scuola.
Dentro questi nove mesi ci sono due momenti da non confondere. La nomina al grado di Carabiniere si consegue dopo 6 mesi dall’inizio del corso, previo superamento degli esami previsti. Al termine del corso, invece, si è immessi in ruolo con il grado di Carabiniere Effettivo e si riceve l’assegnazione della destinazione definitiva.
All’atto dell’arruolamento gli allievi contraggono una ferma volontaria di 4 anni. Al termine della ferma quadriennale è possibile l’ammissione al servizio permanente, se permangono l’idoneità psicofisica e il merito richiesti. È il passaggio che trasforma l’esperienza in una carriera stabile.
Sullo stipendio serve una precisazione. Le fonti istituzionali consultate descrivono reclutamento, formazione, nomina e ferma, ma non pubblicano importi netti mensili. Le cifre che circolano su alcune guide non sono corroborate da fonti ufficiali e non vanno prese come dato certo: il riferimento corretto è la normativa retributiva del personale militare.
Cosa si studia durante il corso Allievi Carabinieri

Il percorso alterna teoria giuridica e pratica sul campo. Secondo il resoconto di Report Difesa sulla Scuola di Campobasso, durante le lezioni di Diritto Penale Militare di pace gli allievi analizzano le interconnessioni tra codice comune e codice militare, uno studio essenziale per costruire lo schema mentale del futuro Carabiniere.
La professione richiede una doppia competenza: quella di polizia giudiziaria nel rapporto con il cittadino e quella di polizia militare per la sicurezza e il controllo delle caserme. Attenzione specifica è dedicata alle normative del nuovo Codice della Strada, con focus sulla gestione dei casi di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.
Il 144° corso Allievi Carabinieri, intitolato al Carabiniere Lorenzo Gennari, Medaglia d’Oro al Valor Militare, è organizzato secondo la stessa fonte su tre aree:
- Diritto e Internazionale: status militare, diritto penale militare, diritto internazionale umanitario, missioni di peacekeeping.
- Tecnica e Operatività: armi, tiro, impiego del Taser X2 con supporto medico.
- Etica e Investigazione: etica professionale, ordine pubblico, polizia giudiziaria, tecniche investigative.
Vita quotidiana e addestramento pratico
La giornata alla Scuola di Campobasso segue un ritmo preciso. Secondo Report Difesa, dopo l’alzabandiera delle ore 8:00, accompagnato dalle note del Canto degli Italiani, si legge un articolo della Costituzione e la motivazione di una Medaglia d’Oro. Il tempo è poi scandito ogni 50 minuti dal suono della tromba, negli spazi della caserma intitolata a Eugenio Frate, Medaglia d’Oro al valor militare caduto il 14 novembre 1940 sul fronte greco-albanese.
In palestra l’addestramento si concentra sulla difesa personale e sulle tecniche operative necessarie per gestire soggetti armati o in stato di alterazione psico-fisica, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità propria e altrui. La prima tecnica insegnata è la caduta controllata: la più critica è quella all’indietro, che espone capo e colonna vertebrale, e per questo si insegna la tecnica di derivazione Judo nota come Ushiro Ukemi.
L’addestramento tecnico-pratico prosegue con immobilizzazioni, perquisizioni e gestione dei fermati all’interno dell’autovettura di servizio. Ogni protocollo di ammanettamento e trasporto è studiato per prevenire atti di autolesionismo da parte della persona in stato di fermo, garantendo insieme la sicurezza degli operatori.
Che cosa fa un Carabiniere dopo il corso
Al personale del ruolo Appuntati e Carabinieri sono attribuite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di agente di polizia giudiziaria. Oltre ai compiti di carattere militare previsti dalle disposizioni in vigore, svolge mansioni esecutive con il margine di iniziativa e di discrezionalità inerente alle qualifiche possedute.
Il ruolo prevede anche la possibilità di esercitare incarichi di comando su uno o più militari e compiti di addestramento, in relazione a una eventuale specifica preparazione professionale posseduta. È il motivo per cui il corso insegna tanto le procedure operative quanto il quadro normativo: sul territorio, il Carabiniere decide da solo e in tempi rapidi.
Come prepararsi in modo concreto
Il primo passo non è scegliere una scuola, ma leggere il bando quando esce e verificare età, titolo di studio e requisiti generali. Se rientri, la fase decisiva è la prova scritta: costruisci un piano sulle materie elencate nel bando, incluse storia e struttura ordinativa dell’Arma, che spesso vengono trascurate.
In parallelo, lavora sulle prove di efficienza fisica. Corsa sui 1.000 metri, piegamenti e salto in alto si allenano con mesi di anticipo, non nelle settimane tra la scritta e la convocazione.
Per calendari, date di convocazione e informazioni sui corsi in partenza, il riferimento resta l’Area Concorsi del sito dell’Arma e il testo del bando di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il 144° corso e i suoi contenuti sono noti, ma nessuna data ufficiale di inizio è stata pubblicata: quelle arrivano solo dai canali istituzionali.
Domande frequenti
Quali sono le Scuole degli allievi carabinieri?
La formazione iniziale è organizzata dalla Legione Allievi Carabinieri, che coordina sei Scuole Allievi dipendenti. Per il candidato, la sede concreta del corso è il Reparto di istruzione, cioè la Scuola Allievi Carabinieri di assegnazione indicata nel percorso concorsuale.
Quante Scuole Allievi Carabinieri ci sono?
La fonte istituzionale del Comando delle Scuole indica sei Scuole Allievi Carabinieri coordinate dalla Legione Allievi. Il dato va tenuto distinto dagli altri istituti formativi dell’Arma, come la Scuola Ufficiali Carabinieri e la Scuola Marescialli e Brigadieri, che appartengono a percorsi diversi.
Che scuola bisogna frequentare per diventare carabiniere?
Non serve scegliere una scuola prima del concorso. L’accesso al ruolo avviene tramite concorso pubblico per titoli ed esami, e i vincitori sono ammessi al corso presso la Scuola Allievi Carabinieri di assegnazione.
Dove vengono mandati gli allievi carabinieri?
Durante la formazione vengono mandati alla Scuola Allievi Carabinieri assegnata, cioè al Reparto di istruzione indicato per il vincitore. Al termine del corso viene comunicata anche la destinazione definitiva.
Quanti mesi dura la Scuola Allievi Carabinieri?
Il corso di formazione dura nove mesi. La nomina al grado di Carabiniere avviene dopo sei mesi, previo superamento degli esami: i due momenti non vanno confusi.
Cosa si fa durante il corso Allievi Carabinieri?
Il percorso alterna lezioni giuridiche e addestramento operativo. Le fonti descrivono attività su diritto penale militare, polizia giudiziaria, polizia militare, tecniche di difesa personale, procedure operative, tiro, etica e investigazione.
Dove si trova la Legione degli allievi Carabinieri?
La Legione Allievi Carabinieri ha sede a Roma. La scheda amministrativa dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni indica l’indirizzo di Via Carlo Alberto dalla Chiesa 3, CAP 00192, Roma.
Dove si trova la caserma degli allievi Carabinieri a Roma?
La Scuola Allievi Carabinieri di Roma è indicata in Via Carlo Alberto dalla Chiesa 3, 00192 Roma, nella caserma intitolata al capitano Orlando De Tommaso. La scheda IPA identifica l’unità organizzativa con il codice univoco 5TVYQB.
Quanto guadagna un allievo carabiniere?
Le fonti ufficiali consultate descrivono reclutamento, formazione e nomina, ma non indicano uno stipendio netto mensile. Le stime riportate da alcune guide secondarie non sono corroborate e non vanno presentate come cifre certe.
Quando inizia il 144° corso o quando partono gli allievi nel 2026?
Il 144° corso e le sue aree formative sono noti, ma nessuna data di inizio è stata pubblicata. Per calendario, convocazioni e aggiornamenti temporali occorre consultare il bando e l’Area Concorsi ufficiale dell’Arma.
Fonti
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