Home › Carriera e stipendio › Gradi Carabinieri: l’ordine gerarchico completo dei ruoli

Gradi Carabinieri: l’ordine gerarchico completo dei ruoli

Tutti i gradi dei Carabinieri in ordine: i quattro ruoli, dal Carabiniere al Generale, distintivi, qualifiche speciali e vie di accesso ai concorsi.

Dettaglio dei gradi e mostrine sulla Grande Uniforme Speciale dei Carabinieri con nastrini e decorazioni militari.

Capire i gradi dei Carabinieri significa capire come è organizzata l’Arma: chi comanda, chi coordina, chi opera sul territorio. Non è solo una curiosità: chi pensa a un concorso deve sapere da quale ruolo si entra, perché il punto di partenza condiziona tutta la carriera successiva.

Questa guida mette in ordine i gradi dal più basso al più alto, spiega la differenza tra grado, qualifica e incarico, riporta i distintivi e le abbreviazioni ufficiali e chiarisce come si accede a ciascun ruolo. I dati provengono dalla pagina istituzionale “Ruoli e gradi” dell’Arma dei Carabinieri, dalla Gazzetta Ufficiale e dalla documentazione del Ministero della Difesa.

Simulatore & Preparazione Atletica · Concorso 2026Supereresti oggi la prova scritta e fisica dei Carabinieri?

Oltre 28.000 quesiti spiegati, 10 simulazioni a tempo e programma di preparazione fisica in 12 settimane.

⏱️28.000 quiz spiegati🏃Programma fisico 12 sett.🎯100% gratis · Senza carta

I quattro ruoli e la forza prevista dell’Arma

La forza prevista dalle leggi per l’Arma dei Carabinieri è di 117.943 unità, secondo la pagina ufficiale dell’Arma dedicata a ruoli e gradi. È importante leggere bene questo numero: indica l’organico previsto, cioè la forza organica teorica stabilita dalla normativa, non il personale effettivamente in servizio in un dato momento.

Il personale è suddiviso in 4 ruoli: Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Carabinieri. Ogni ruolo raggruppa più gradi ordinati gerarchicamente e corrisponde a un livello di responsabilità diverso, dal servizio operativo quotidiano alla direzione strategica.

Nella lettura complessiva della gerarchia gli Ufficiali occupano il livello superiore, seguiti dagli Ispettori, dai Sovrintendenti e infine dal ruolo Appuntati e Carabinieri. All’interno di ciascun ruolo i gradi si ordinano poi dal più basso al più alto secondo una sequenza fissa.

Il passaggio da un grado all’altro non è mai automatico. Può dipendere dall’anzianità maturata, dalle valutazioni professionali, dai requisiti posseduti, dai posti disponibili e, nei casi previsti, da una procedura a scelta. Aver raggiunto il periodo minimo di permanenza in un grado è una condizione necessaria, non una garanzia di promozione.

La distribuzione del personale tra i quattro ruoli non è uniforme. Secondo le tabelle di dotazione organica disponibili, il peso maggiore ricade sul ruolo iniziale:

Ruolo Unità effettive
Ufficiali 4.682
Ispettori 26.870
Sovrintendenti 15.374
Appuntati e carabinieri 58.792

Tutti i gradi in ordine, ruolo per ruolo

Ecco la sequenza completa, dal grado più basso al più alto all’interno di ogni ruolo.

  • Appuntati e Carabinieri: Carabiniere, Carabiniere Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto, Appuntato Scelto “Qualifica Speciale”.
  • Sovrintendenti: Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo “Qualifica Speciale”.
  • Ispettori: Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Maggiore, Luogotenente, Luogotenente “Carica Speciale”.
  • Ufficiali: Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata.

A questi si aggiunge la categoria degli Allievi, che raccoglie chi sta frequentando un corso di formazione e non ha ancora acquisito un grado della gerarchia ordinaria: Allievo Carabiniere, Allievo Vicebrigadiere, Allievo Maresciallo e Allievo Ufficiale.

Ufficiali: dalla catena di comando al vertice dell’Arma

Ufficiale carabinieri in grande uniforme con pennacchio rosso e blu e sciarpa azzurra durante una cerimonia ufficiale.
Il ruolo degli Ufficiali si articola in tre categorie. Gli ufficiali inferiori e subalterni comprendono Sottotenente, Tenente e Capitano; gli ufficiali superiori comprendono Maggiore, Tenente Colonnello e Colonnello; gli ufficiali generali vanno dal Generale di Brigata al Generale di Corpo d’Armata.

Le responsabilità crescono passando da una categoria all’altra. Capitani, Tenenti e Sottotenenti svolgono compiti di gestione operativa a livello di Compagnia e Tenenza, quindi sono la parte della catena di comando più vicina ai reparti che lavorano sul territorio. Colonnelli, Tenenti Colonnelli e Maggiori assumono invece incarichi di comando a livello di Legione, Comando Provinciale e Reparto Territoriale.

Al vertice della gerarchia si colloca il Generale di Corpo d’Armata con l’incarico di Comandante Generale, affiancato dal Vice Comandante Generale. Sotto di loro, i Generali di Corpo d’Armata, di Divisione e di Brigata dirigono e coordinano le attività a livello nazionale e interregionale.

Gli ufficiali generali e i Colonnelli sono, per definizione, pochi rispetto al totale della forza. La dotazione organica di questi gradi è distribuita così:

Gradi generali e colonnelli Unità
Generali di corpo d’Armata 11
Generali di Divisione 22
Generali di Brigata 70
Colonnello 460

Un dettaglio utile per interpretare le uniformi: nelle tabelle ufficiali compaiono anche varianti come “Colonnello con Incarichi al Grado Superiore”, “Tenente Colonnello con Incarichi di Comando” o “Generale di Divisione a Titolo Onorifico”. Non sono gradi aggiuntivi, ma qualifiche legate all’incarico ricoperto, che si riflettono sul distintivo di grado e sul fregio del berretto.

Maresciallo dei carabinieri attraversa l'ingresso di una stazione, affiancato da militari in uniforme cerimoniale.

Ispettori: dal Maresciallo al Luogotenente con Carica Speciale

Il ruolo ispettori è quello dei Marescialli. Procedendo in ordine decrescente comprende Luogotenente “Carica Speciale”, Luogotenente, Maresciallo Maggiore, Maresciallo Capo, Maresciallo Ordinario e Maresciallo. I Marescialli ricoprono ruoli di supervisione e coordinamento a livello di reparto, e sono la figura tipica del comandante di Stazione.

Il Luogotenente è il grado più alto della categoria dei sottufficiali. Nell’Arma è seguito, al livello superiore, dalla qualifica di Luogotenente con Carica Speciale, che chiude la scala del ruolo ispettori prima del passaggio alla categoria degli Ufficiali.

Come si sale nel ruolo ispettori

La progressione interna è regolata dal Codice dell’ordinamento militare, il D.Lgs. 66/2010, modificato dal provvedimento di riordino dei ruoli e delle carriere del 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Quel testo ha introdotto formalmente le denominazioni oggi in uso: all’articolo 1291 la vecchia dizione “aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza” è stata sostituita da “maggiore”, dando origine al grado di maresciallo maggiore, ed è stata inserita la voce “luogotenente”.

Sui tempi, la Gazzetta Ufficiale fissa due soglie precise: il periodo minimo di permanenza è di 8 anni per l’avanzamento a Maresciallo Maggiore e di 8 anni per l’avanzamento a Luogotenente. L’avanzamento a Luogotenente avviene “a scelta”: i Marescialli Maggiori giudicati idonei e iscritti nel quadro d’avanzamento sono promossi in ordine di ruolo, ma soltanto nel limite dei posti disponibili.

Esiste inoltre un tetto annuo. Sempre secondo la normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale, le promozioni annue al grado di Luogotenente non possono superare un quarantasettesimo dell’organico del ruolo interessato. È il motivo per cui il grado resta relativamente selettivo anche tra chi ha maturato l’anzianità richiesta.

La carica speciale, infine, non è un grado nuovo: è una qualifica che può essere attribuita al Luogotenente dopo 4 anni di anzianità nel grado, insieme agli altri requisiti previsti dalla norma. Nelle tabelle comparate delle Forze Armate viene indicata come riservata ai luogotenenti con almeno quattro anni di anzianità nel grado.

Sovrintendenti e Brigadieri: un ruolo accessibile solo dall’interno

Pattuglia dei Carabinieri con brigadiere in servizio operativo in una piazza cittadina accanto all'auto d'ordinanza.
Il ruolo dei sovrintendenti comprende quattro livelli: Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo e Brigadiere Capo con qualifica speciale. È la fascia intermedia dell’Arma, con responsabilità operative e di coordinamento nelle stazioni e nei reparti.

Il Vicebrigadiere è il grado di ingresso di questo ruolo: si colloca sopra il ruolo Appuntati e Carabinieri e sotto il Brigadiere. Su questo punto circolano informazioni sbagliate: qualche sito lo colloca tra gli Ispettori, ma la pagina ufficiale dell’Arma lo classifica senza ambiguità tra i sovrintendenti. Nella codifica internazionale corrisponde a OR-5.

Il Brigadiere è il secondo grado del ruolo, superiore al Vicebrigadiere e inferiore al Brigadiere Capo, e riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. Dopo il decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 67, che ha abrogato la categoria dei “sottufficiali” nelle forze di polizia, questi gradi rientrano appunto nella categoria dei sovrintendenti.

L’accesso avviene solo per concorso interno

Non esiste un concorso pubblico esterno per iniziare direttamente come Vicebrigadiere. Il grado si consegue esclusivamente mediante concorso interno riservato a chi presta già servizio nell’Arma, secondo la pagina ufficiale dedicata al reclutamento dei sovrintendenti. Le quote sono due.

La prima riserva un massimo del 60% dei posti disponibili agli appartenenti ai ruoli iniziali in servizio permanente che ricoprono il grado apicale, cioè gli Appuntati Scelti. Per loro è bandito un concorso per titoli che dà accesso a un corso di formazione professionale di durata non inferiore a un mese.

La seconda riserva una quota minima del 40% dei posti ad Appuntati, Carabinieri Scelti e Carabinieri in servizio permanente con almeno 4 anni di servizio. In questo caso il concorso è per titoli ed esami e il corso di qualificazione ha una durata non inferiore a tre mesi.

Nei bandi interessati è inoltre prevista una riserva non inferiore al 4% dei posti per le esigenze connesse ai compiti ambientali, forestali e agroalimentari dell’Arma.

Una volta entrati nel ruolo, la progressione porta da Vicebrigadiere a Brigadiere, poi a Brigadiere Capo e infine alla qualifica speciale, sempre in funzione dell’anzianità maturata, delle valutazioni e delle condizioni previste dalla normativa.

Simulatore & Preparazione Atletica · Concorso 2026Supereresti oggi la prova scritta e fisica dei Carabinieri?

Oltre 28.000 quesiti spiegati, 10 simulazioni a tempo e programma di preparazione fisica in 12 settimane.

⏱️28.000 quiz spiegati🏃Programma fisico 12 sett.🎯100% gratis · Senza carta

Appuntati e Carabinieri: il ruolo iniziale

Carabiniere durante un controllo stradale con paletta segnaletica e auto di pattuglia con lampeggianti accesi.
Il ruolo Appuntati e Carabinieri raccoglie cinque livelli: Carabiniere, Carabiniere Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto e Appuntato Scelto con Qualifica Speciale. È il ruolo più numeroso dell’Arma e il primo punto di contatto quotidiano con i cittadini.

Le funzioni sono operative: pattuglia, ordine pubblico, controllo del territorio, intervento e supporto alle indagini. Con l’anzianità cresce anche il ruolo informale di riferimento all’interno della stazione: l’Appuntato e l’Appuntato Scelto affiancano spesso i graduati nella gestione dei servizi più complessi.

Il percorso ordinario di arruolamento parte dal concorso per Allievi Carabinieri. Secondo la pagina ufficiale “Ruoli e gradi” dell’Arma, dopo sei mesi di corso si diventa Carabinieri effettivi. Su questo dato si trovano indicazioni diverse in rete, con corsi indicati in un anno, ma il riferimento istituzionale resta quello dei sei mesi.

L’Appuntato Scelto con qualifica speciale è il vertice del ruolo iniziale ed è anche la posizione che apre la quota principale del concorso interno per il grado di Vicebrigadiere. È quindi lo snodo naturale tra il ruolo iniziale e i sovrintendenti.

Grado, qualifica speciale, carica speciale e incarico: quattro cose diverse

Molta della confusione sui gradi nasce dal fatto che si mescolano concetti differenti. Vale la pena separarli.

Il grado indica la posizione gerarchica del militare all’interno del proprio ruolo. È l’elemento che determina la precedenza e che compare nelle tabelle ufficiali.

La qualifica speciale e la carica speciale sono riconoscimenti attribuiti all’interno di determinati gradi, non ruoli separati. Il Brigadiere Capo con qualifica speciale resta un Brigadiere Capo, così come il Luogotenente con carica speciale resta un Luogotenente. Per questo non vanno conteggiate come livelli autonomi quando si costruisce la scala dei quattro ruoli.

L’incarico descrive invece la funzione svolta. Comandante Generale, Vice Comandante Generale e comandante di reparto sono incarichi, non gradi aggiuntivi. Lo stesso vale per espressioni come “con incarichi al grado superiore” o “con funzioni superiori”: segnalano una responsabilità particolare, spesso visibile sul distintivo, ma non modificano il grado posseduto.

Gli Allievi, infine, sono militari in formazione e non possiedono ancora un grado della gerarchia ordinaria. L’Allievo Maresciallo, per esempio, è uno studente della scuola marescialli: acquisirà il grado di Maresciallo solo al termine del percorso previsto.

Distintivi di grado, mostrine e codici NATO

Il distintivo di grado si legge su tre supporti principali: la controspallina dell’uniforme, il fregio del berretto rigido e il soggolo. Nel linguaggio comune si parla spesso di mostrina per indicare il segno applicato sull’uniforme, ma è la combinazione di questi elementi a identificare con precisione grado e categoria.

Il tipo di fregio cambia in base al ruolo. Gli Ufficiali e gli Ispettori portano la fiamma dorata su sfondo nero, con la variante su sfondo rosso per gli ufficiali con incarichi di comando; i sovrintendenti hanno la fiamma argentata; il ruolo Appuntati e Carabinieri la fiamma metallica. Brigadiere Capo con qualifica speciale e Appuntato Scelto con qualifica speciale hanno un fregio dedicato che li distingue dagli altri gradi della stessa categoria.

Sui galloni, due esempi aiutano a orientarsi. Il distintivo di grado del Luogotenente dei Carabinieri è composto da tre barrette d’argento bordate di rosso e una stelletta d’oro bordata di rosso. Quello del Brigadiere consiste in un gallone e due galloncini argentati, dorati invece nella Guardia di Finanza.

Accanto alle denominazioni italiane, le tabelle riportano i codici NATO. La sigla OF identifica gli Ufficiali, dal Sottotenente (OF-1) al Generale di Corpo d’Armata (OF-8); la sigla OR identifica gli altri gradi. Nel dettaglio, il Luogotenente e il Maresciallo Maggiore sono classificati OR-9, il Maresciallo Ordinario OR-8, il Brigadiere Capo OR-7, il Brigadiere OR-6, il Vicebrigadiere OR-5 e il Carabiniere OR-4. Questi codici servono a confrontare gerarchie militari di paesi diversi e non sostituiscono le denominazioni italiane.

Una precisazione utile, perché è un errore diffuso: nell’Arma dei Carabinieri non esiste il grado di “Primo Maresciallo”. La denominazione corretta è Maresciallo Maggiore. “Primo Maresciallo” e “Primo Luogotenente” appartengono alle tabelle di Esercito, Marina e Aeronautica.

Abbreviazioni ufficiali e corrispondenze con le altre forze

Le sigle dei gradi compaiono su documenti, ordini di servizio ed elenchi del personale. Il prospetto pubblicato dal Ministero della Difesa riporta le abbreviazioni ufficiali per l’Arma:

GRADO ABBREVIAZIONE
Generale di Corpo d’Armata GEN.C.A.
Generale di Divisione GEN.D.
Generale di Brigata GEN.B.
Colonnello COL.
Tenente Colonnello TEN.COL.
Maggiore MAGG.
Capitano CAP.
Tenente TEN.
Sottotenente SOTTO TEN.
Luogotenente Carica Speciale LGT. C.S.
Luogotenente LGT.
Maresciallo Maggiore MAR.MAGG.
Maresciallo Capo MAR.CA.
Maresciallo Ordinario MAR.ORD.
Maresciallo MAR.
Brigadiere Capo Q.S. BRIG. CA. Q.S.
Brigadiere Capo BRIG.CA.
Brigadiere BRIG.
Vicebrigadiere VICE BRIG.
Appuntato Scelto Q.S. APP. SC. Q.S.
Appuntato Scelto APP.SC.
Appuntato APP.
Carabiniere Scelto CAR.SC.
Carabiniere CAR.

Per capire il livello di un grado rispetto alle altre forze di polizia, la corrispondenza tra sottufficiali, ispettori e sovrintendenti è la seguente:

Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza Polizia di Stato Polizia penitenziaria
luogotenente “carica speciale” / luogotenente / maresciallo maggiore luogotenente “carica speciale” / luogotenente / maresciallo aiutante sostituto commissario coordinatore / ispettore superiore s.ups / ispettore superiore ispettore superiore sostituto commissario / ispettore superiore
maresciallo capo maresciallo capo ispettore capo ispettore capo
maresciallo ordinario maresciallo ordinario ispettore ispettore
maresciallo maresciallo vice ispettore vice ispettore
allievo maresciallo allievo maresciallo allievo vice ispettore allievo vice ispettore
Brigadiere capo qualifica speciale / brigadiere capo Brigadiere capo qualifica speciale / brigadiere capo Sovrintendente capo coordinatore / sovrintendente capo Sovrintendente capo coordinatore / sovrintendente capo
brigadiere brigadiere sovrintendente sovrintendente
vicebrigadiere vicebrigadiere vice sovrintendente vice sovrintendente
allievo vicebrigadiere allievo sovrintendente nessuna qualifica equivalente allievo vice sovrintendente

Rispetto alle Forze Armate, la corrispondenza è altrettanto lineare per la fascia dei sovrintendenti: il Brigadiere equivale al Sergente Maggiore dell’Esercito e dell’Aeronautica e al Secondo Capo della Marina Militare, mentre il Vicebrigadiere corrisponde al Sergente.

Come si accede ai quattro ruoli

Ogni ruolo ha la sua porta d’ingresso, e ogni concorso stabilisce requisiti, prove e limiti di età specifici. Il primo passo, prima di prepararsi, è quindi individuare con precisione il ruolo di accesso desiderato.

Appuntati e Carabinieri. Si parte dal concorso per Allievi Carabinieri. Superato il corso, dopo sei mesi si diventa Carabinieri effettivi e inizia la progressione verso Carabiniere Scelto, Appuntato e Appuntato Scelto.

Ispettori. L’accesso diretto avviene con il concorso per allievo maresciallo. Secondo la pagina ufficiale dell’Arma, i posti del ruolo ispettori sono ripartiti per il 70% tramite concorso interno, per il 20% tramite concorso esterno e per il 10% tramite riserva selezionata. Chi già presta servizio ha quindi un canale privilegiato, ma il concorso esterno resta aperto ai civili in possesso dei requisiti. È inoltre prevista una quota del 20% dei posti riservata, tramite concorso interno, ai sovrintendenti che aspirano al grado di Maresciallo.

Sovrintendenti. Come visto, l’accesso è al 100% interno. Non esiste un normale concorso pubblico esterno per entrare direttamente in questo ruolo: il Vicebrigadiere si consegue solo dopo un periodo di servizio nel ruolo iniziale.

Ufficiali. La carriera da Ufficiale può iniziare con il concorso per l’Accademia Militare di Modena e il relativo percorso di formazione, al termine del quale si acquisisce il grado di Sottotenente. Da lì la progressione prosegue verso Tenente, Capitano e i gradi degli ufficiali superiori.

Un ultimo punto pratico sull’avanzamento di ruolo: passare da un ruolo a quello superiore non è mai un automatismo legato al tempo trascorso. Richiede quasi sempre una procedura concorsuale dedicata, un corso di formazione o qualificazione e la disponibilità di posti. Chi punta in alto conviene che pianifichi il percorso già al momento della scelta del concorso d’ingresso.

Domande frequenti

Quali sono i gradi dei Carabinieri?

I gradi sono organizzati in quattro ruoli. Gli Ufficiali comprendono i gradi da Sottotenente a Generale di Corpo d’Armata; gli Ispettori vanno da Maresciallo a Luogotenente con Carica Speciale; i Sovrintendenti da Vicebrigadiere a Brigadiere Capo con qualifica speciale; il ruolo iniziale da Carabiniere ad Appuntato Scelto con qualifica speciale.

Qual è l’ordine gerarchico dei Carabinieri?

In termini generali la gerarchia procede dagli Ufficiali agli Ispettori, quindi ai Sovrintendenti e infine ad Appuntati e Carabinieri. All’interno di ogni ruolo i gradi sono ordinati dal livello più basso a quello più alto secondo la sequenza ufficiale.

Che differenza c’è tra Brigadiere e Maresciallo?

Il Brigadiere appartiene al ruolo dei sovrintendenti, mentre il Maresciallo è il grado iniziale del ruolo ispettori. Il ruolo dei Marescialli è quindi distinto e superiore a quello dei sovrintendenti, sia come posizione gerarchica sia come livello di responsabilità.

Cosa significa 1 LGT?

LGT è l’abbreviazione di Luogotenente. Nelle abbreviazioni dell’Arma dei Carabinieri sono riportate LGT. per Luogotenente e LGT. C.S. per Luogotenente Carica Speciale. La sigla 1° LGT. è invece usata nelle tabelle di altri corpi, come Esercito, Marina e Aeronautica, e non va sovrapposta automaticamente alle denominazioni dei Carabinieri.

Che grado e che ruolo ha il Luogotenente dei Carabinieri?

Il Luogotenente è un grado apicale del ruolo ispettori, collocato sopra il Maresciallo Maggiore e sotto il Luogotenente con carica speciale. In genere può ricevere il comando di una stazione, anche se lo stesso incarico può essere affidato a marescialli di grado inferiore.

Qual è la differenza tra Maresciallo e Luogotenente?

Maresciallo è il grado iniziale del ruolo ispettori, mentre il Luogotenente si trova vicino al vertice della stessa sequenza. Tra i due si collocano, nell’ordine, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo e Maresciallo Maggiore.

Come si diventa Luogotenente dei Carabinieri?

Il percorso passa dal ruolo ispettori. L’avanzamento da Maresciallo Maggiore a Luogotenente avviene a scelta, nel limite dei posti disponibili, dopo un periodo minimo di otto anni nel grado, come stabilito dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La carica speciale è una qualifica successiva, attribuibile dopo quattro anni di anzianità nel grado di Luogotenente e alle altre condizioni previste.

Che grado ha il Brigadiere dei Carabinieri?

Il Brigadiere è il secondo grado del ruolo dei sovrintendenti: superiore al Vicebrigadiere e inferiore al Brigadiere Capo. Nella codifica NATO corrisponde al livello OR-6 e, nelle Forze Armate, al grado di Sergente Maggiore.

Come si diventa Brigadiere dei Carabinieri?

Non si accede dall’esterno direttamente al ruolo dei sovrintendenti. Il percorso passa da un concorso interno per diventare Vicebrigadiere, riservato al personale già in servizio, e dalla successiva progressione nel ruolo verso il grado di Brigadiere, secondo i requisiti e le procedure del bando applicabile.

Qual è il distintivo dei Carabinieri?

Il distintivo cambia in base al grado e si legge su controspallina, fregio del berretto e soggolo. Il Luogotenente, per esempio, porta tre barrette d’argento bordate di rosso e una stelletta d’oro bordata di rosso, mentre il Brigadiere ha un gallone e due galloncini argentati.

Il prossimo passo

Se l’obiettivo è entrare nell’Arma, la scelta concreta da fare è una sola: decidere da quale ruolo partire. Il concorso per Allievi Carabinieri apre il percorso più lungo ma anche il più accessibile; quello per allievo maresciallo porta direttamente al ruolo ispettori con il 20% dei posti riservato al canale esterno; l’Accademia Militare di Modena è la via per la carriera da Ufficiale. Il ruolo dei sovrintendenti, invece, si raggiunge solo dall’interno.

Individuato il ruolo, il passo successivo è verificare sul sito ufficiale dell’Arma i bandi aperti e i requisiti aggiornati di età, titolo di studio e prove previste, perché cambiano da concorso a concorso.

Fonti

Condividi

Simulatore & Preparazione Atletica · Concorso 2026Supereresti oggi la prova scritta e fisica dei Carabinieri?

Oltre 28.000 quesiti spiegati, 10 simulazioni a tempo e programma di preparazione fisica in 12 settimane.

⏱️28.000 quiz spiegati🏃Programma fisico 12 sett.🎯100% gratis · Senza carta