Il concorso per Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri non si vince con una sola prova. È una sequenza lunga, dove ogni fase seleziona chi passa alla successiva, e chi arriva impreparato a un solo passaggio esce dalla procedura. Sapere cosa ti aspetta, in che ordine e con quali tempi è la prima forma concreta di preparazione.
Questo articolo ricostruisce l’intero percorso del concorso pubblico per titoli ed esami relativo al 16° corso triennale 2026-2029 del Ruolo Ispettori: dalla domanda alla graduatoria di merito, con le date ufficiali pubblicate dall’Arma dei Carabinieri e i contenuti di ciascuna prova.
Concorso Allievi Marescialli Carabinieri 2026: di cosa si tratta

Il concorso riguarda l’ammissione al 16° corso triennale 2026-2029 per Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri. È un concorso per titoli ed esami, aperto ai diplomati, e porta alla nomina nel ruolo dei Marescialli dopo il superamento del percorso formativo.
I posti banditi sono 966 posti. Tra questi, 36 sono destinati alla formazione specialistica in tutela forestale, ambientale e agroalimentare, un indirizzo collegato al Ruolo Forestale confluito nell’Arma. Il bando di concorso prevede inoltre riserve per categorie specifiche, come orfani, coniugi superstiti e diplomati delle Scuole Militari.
Accanto alla procedura principale, l’Arma ha bandito un contingente distinto di 24 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori in possesso dell’attestato di bilinguismo. Si tratta di una procedura collegata ma con posti propri, da non confondere con il contingente ordinario.
Chi supera tutte le fasi e rientra in graduatoria viene ammesso alla formazione presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri di Firenze. Il corso triennale è la porta d’ingresso al ruolo, con incarico a tempo indeterminato al termine del percorso.
Da non confondere con gli altri reclutamenti dell’Arma
Il concorso per Allievi Marescialli è distinto da quello per Allievi Carabinieri, che recluta in ferma quadriennale e ha requisiti, prove e sbocchi diversi. L’edizione 2025 di quel bando prevedeva 4.918 posti, mentre quella 2026 ne prevede 3.081. Chi cerca informazioni sulle prove del Ruolo Ispettori deve verificare di stare leggendo il bando corretto.
Un altro elemento che genera confusione è il concorso interno, riservato al personale già in servizio nell’Arma, che segue regole proprie. Anche il quadro delle procedure aperte cambia rapidamente: di seguito il riepilogo dei concorsi in atto pubblicato dall’Arma dei Carabinieri.
| Figura Professionale | Numero Posti | Dettaglio/Ruolo | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Atleti | 15 | Ferma quadriennale | 18/06/2026 |
| Ufficiali Ruolo Tecnico | 17 | Ruolo Tecnico | 17/06/2026 |
| Maestro Direttore della Banda | 1 | REVOCATO | 05/06/2026 |
| Carabinieri | 3081 | Ferma quadriennale | 07/04/2026 |
| Ispettori | 24 | 16° corso triennale | 04/04/2026 |
| Ufficiali Ruolo Forestale | 12 | Ruolo Forestale | 17/03/2026 |
| Ufficiali | 70 | Ruolo Normale | 22/01/2026 |
| Carabinieri | 4918 | Ferma quadriennale | 07/07/2025 |
Come funziona il concorso: la sequenza completa delle prove

L’iter concorsuale segue un ordine fisso. Ogni fase è eliminatoria rispetto alla successiva, quindi la pianificazione dello studio deve seguire lo stesso ordine.
- Presentazione della domanda
- Prova preliminare
- Prova scritta di conoscenza della lingua italiana
- Prova di efficienza fisica
- Accertamenti psico-fisici
- Accertamenti attitudinali
- Prova orale
- Prova facoltativa di lingua straniera e prova facoltativa di informatica
- Graduatoria finale di merito
La prova preliminare precede sempre la prova scritta. Solo dopo aver superato entrambe le fasi su carta il candidato accede alla parte fisica, sanitaria e attitudinale della selezione. La chiusura dell’iter è affidata alla prova orale, alle eventuali prove facoltative e alla graduatoria di merito.
Le date del concorso 2026
Il bando di concorso è stato pubblicato il 18 febbraio 2026, data di apertura delle candidature, con termine di presentazione della domanda fissato al 19 marzo 2026. Il bando è stato reso disponibile anche sul Portale InPA, canale ordinario per le procedure concorsuali pubbliche.
Le tappe successive sono state scandite dagli avvisi dell’Arma: la prova preliminare ha avuto inizio il 25 marzo 2026, la consultazione delle convocazioni per la prova scritta è stata resa disponibile dal 13 aprile 2026 e gli idonei sono stati convocati alla prova di efficienza fisica a partire dal 7 maggio 2026. Il calendario generale del bando colloca poi gli accertamenti nella prima decade di maggio, la prova orale nella terza decade di maggio, le prove facoltative nella terza decade di luglio e l’inizio del corso nella terza decade di settembre 2026.
Le finestre indicate nel bando sono orientative: le date individuali dipendono dalla convocazione personale e vanno sempre verificate nell’area web dedicata al concorso.
Prova preliminare: materie e modalità di svolgimento
La prova preliminare è il primo filtro e, numericamente, il più duro. È un test a risposta multipla che copre un programma ampio, pensato per scremare rapidamente una platea molto numerosa.
Gli argomenti sono cultura generale (italiano, attualità, storia, geografia, matematica, geometria, Costituzione e cittadinanza italiana, scienze), logica deduttiva con ragionamento numerico e capacità verbale, informatica intesa come conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni più diffuse, quesiti di ragionamento verbale finalizzati a verificare la comprensione di un testo e di istruzioni scritte, ed elementi di conoscenza di una lingua straniera a scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.
Per il 16° corso triennale la prova si è svolta a partire dal 25 marzo 2026 presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in Viale Tor di Quinto 153 a Roma.
Convocazione, documenti e divieti
Non esiste una convocazione unica: ogni candidato deve verificare da solo giorno e orario di presentazione. L’accesso avviene nell’area web dedicata al concorso, sezione dedicata alla prova preliminare, inserendo cognome, nome e codice di sicurezza riportato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione.
Il giorno della prova servono un documento di riconoscimento valido e una penna a sfera con inchiostro indelebile nero. Sono vietati dispositivi elettronici, libri, appunti e manoscritti. È una regola formale, ma la sua violazione può costare l’esclusione.
Dopo la prova, l’Arma pubblica sul proprio sito il questionario somministrato, la griglia di correzione e il modulo di risposta di ciascun candidato. Per il 2026 questi documenti sono stati resi disponibili indicativamente dal pomeriggio del 10 aprile 2026. È lo strumento con cui verificare il proprio esito e il punteggio ottenuto.
Sul punteggio minimo di ammissione non circola una cifra unica e definitiva: il valore di sbarramento dipende dalla procedura e va letto nell’avviso ufficiale relativo agli esiti, non ricavato da edizioni precedenti.
Prova scritta di conoscenza della lingua italiana
Superata la preliminare, si passa alla prova scritta. Consiste nella somministrazione di 60 quesiti a risposta multipla ed è riservata ai soli candidati ammessi.
L’obiettivo è verificare la padronanza linguistica su tre fronti: la conoscenza delle strutture fondamentali della lingua (ortografia, morfologia, sintassi, lessico e semantica), le abilità di ragionamento verbale induttivo e la capacità di comprensione di un testo scritto, intesa come capacità di leggere testi di natura diversa cogliendone implicazioni e sfumature di significato.
Nel calendario 2026 gli ammessi hanno potuto consultare giorno e ora della convocazione al Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento a partire dal 13 aprile 2026, con le stesse modalità di accesso previste per la prova preliminare.
Sul piano della preparazione, questa è la fase in cui conviene lavorare su esercizi mirati di analisi e interpretazione del testo, più che su nozioni da memorizzare. La grammatica si ripassa, la comprensione del testo si allena.
Prova di efficienza fisica

La prova di efficienza fisica è una fase autonoma della selezione, collocata subito dopo la prova scritta e prima degli accertamenti psico-fisici. Nel 16° corso triennale, gli idonei alla prova scritta sono stati convocati a partire dal 7 maggio 2026.
Le descrizioni delle prove per Allievi Marescialli indicano tra gli esercizi la corsa, i piegamenti sulle braccia e il salto in alto. Distanze, tempi, numero di ripetizioni e criteri di valutazione non si improvvisano né si deducono da altri concorsi: sono fissati nelle norme tecniche pubblicate tra i documenti collegati al bando, che vanno lette nella versione relativa alla propria procedura.
La differenza tra preparazione generica e preparazione mirata pesa proprio qui. Allenarsi genericamente alla corsa non basta se i parametri richiesti dal bando sono diversi da quelli su cui ci si è allenati. Conviene scaricare le norme tecniche appena pubblicate e costruire il programma su quei numeri.
Accertamenti psico-fisici e attitudinali
Dopo la parte atletica, la selezione entra nella fase sanitaria e psicologica. Gli accertamenti psico-fisici verificano l’idoneità del candidato al servizio, mentre gli accertamenti attitudinali valutano un profilo diverso: potenzialità adattive, aspettative professionali e aspetti motivazionali, attraverso test e un’intervista di selezione.
Anche in questo caso l’Arma pubblica documenti tecnici distinti, uno per gli accertamenti attitudinali e uno per quelli psico-fisici, collegati al concorso 2026. Sono la sola fonte affidabile per requisiti, cause di non idoneità e criteri applicati, compresi i criteri sui tatuaggi che l’Arma pubblica in allegato al bando.
Nel calendario generale del concorso queste due fasi sono collocate nella prima decade di maggio 2026. Le date individuali, come sempre, arrivano con la convocazione personale.
Prova orale e prove facoltative
La prova orale verte su storia contemporanea, geografia e Costituzione e cittadinanza italiana, con una durata massima indicata in trenta minuti. È il momento in cui la commissione verifica non solo le nozioni ma anche la capacità di esporle in modo ordinato.
Al termine dell’orale si collocano le prove facoltative. La prova facoltativa di lingua straniera e quella di informatica non sono obbligatorie, ma incidono sul punteggio complessivo e quindi sulla posizione in graduatoria. Per il 2026 l’Arma ha pubblicato avvisi specifici per ciascuna delle due.
Nel calendario del bando la prova orale è collocata nella terza decade di maggio 2026 e le prove facoltative nella terza decade di luglio 2026. Chi punta a un posto in una graduatoria affollata farebbe bene a considerare le facoltative come parte integrante della preparazione, non come un extra da decidere all’ultimo.
Esiti, valutazione dei titoli e graduatoria finale
La sequenza si chiude con la valutazione dei titoli e la formazione della graduatoria di merito, che tiene conto degli esiti di tutte le prove e dei titoli valutabili previsti dal bando di concorso. Non esiste quindi un unico punteggio minimo per “superare il concorso”: conta la posizione finale rispetto ai posti disponibili.
Per il 16° corso triennale, il 23 luglio 2026 sono stati pubblicati gli esiti finali della prova facoltativa di lingua straniera insieme alla valutazione dei titoli di merito. La graduatoria finale di merito è stata pubblicata il 10 agosto 2026.
Il 1° settembre 2026 l’Arma ha pubblicato l’avviso relativo alle modalità di presentazione dei vincitori presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, sia per il contingente principale sia per i 24 posti riservati ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo. Da lì inizia la formazione vera e propria.
Come prepararsi seguendo la stessa sequenza
La preparazione più efficace ricalca l’ordine delle prove. Prima il test a risposta multipla su programma ampio, poi la lingua italiana, poi la parte fisica: studiare tutto insieme in modo indifferenziato è il modo più rapido per arrivare scoperti alla prima fase.
Per la prova preliminare l’Arma mette a disposizione il simulatore concorsi, un’applicazione web sviluppata per la preparazione ai test di preselezione dei concorsi pubblici e del concorso interno. È accessibile dal sito dell’Arma e in versione mobile per dispositivi Android e iOS.
L’accesso è garantito da un codice personale unico, alfanumerico e a barre, assegnato automaticamente dal sistema al termine della presentazione della domanda online. Non è quindi uno strumento utilizzabile prima di essersi candidati.
A ogni attivazione, e in relazione al concorso selezionato, l’applicativo genera 100 domande secondo tre modalità: Esercitazione, Prova d’Esame e Didattica. La modalità Esercitazione, impostata di default, non è a tempo e permette di scegliere il livello di difficoltà tra consigliato, facile, medio e difficile. La modalità Prova d’Esame è invece a tempo per un’ora, e riproduce la pressione reale del test.
Il consiglio pratico è alternare: Esercitazione per costruire la conoscenza, Prova d’Esame per allenare la gestione del tempo. Nessuna delle due sostituisce lo studio sistematico delle materie, ma insieme aiutano a capire dove si perdono punti.
Tenere sotto controllo gli avvisi ufficiali
Il bando pubblicato a febbraio non è l’ultima parola. Nel corso della procedura 2026 sono intervenuti decreti e avvisi che hanno modificato elementi rilevanti, a partire dall’aumento dei posti a 966. Chi si limita a leggere il bando iniziale rischia di lavorare su dati superati.
Convocazioni, esiti, questionari, griglie di correzione e norme tecniche vengono pubblicati nella pagina ufficiale del concorso sul sito dell’Arma dei Carabinieri. Vale la pena controllarla con regolarità, soprattutto nelle settimane tra una prova e l’altra, quando le convocazioni individuali compaiono senza preavviso.
Domande frequenti
Quali sono le date delle prove del concorso Marescialli Carabinieri 2026?
Per il 16° corso 2026-2029 la prova preliminare è iniziata il 25 marzo 2026 a Roma. Le convocazioni per la prova scritta sono state consultabili dal 13 aprile e la prova di efficienza fisica si è svolta a partire dal 7 maggio. Le date individuali e gli aggiornamenti successivi vanno verificati nell’area ufficiale del concorso.
Qual è il punteggio di sbarramento per i Marescialli dei Carabinieri?
Non circola una cifra unica e definitiva valida come punteggio di sbarramento. Il punteggio minimo di ammissione va verificato nell’avviso ufficiale relativo agli esiti e alla prova successiva, perché dipende dalla procedura e dal bando di riferimento.
Quali sono le prove fisiche del concorso Allievi Marescialli Carabinieri 2026?
La prova di efficienza fisica è una fase autonoma della selezione e comprende corsa, piegamenti e salto in alto. Distanze, tempi, modalità e criteri validi per il 2026 sono indicati nel bando e nelle norme tecniche pubblicate dall’Arma.
Come funziona il concorso Allievi Marescialli Carabinieri?
Il percorso segue una sequenza precisa: prova preliminare, prova scritta di italiano, efficienza fisica, accertamenti psico-fisici, accertamenti attitudinali, prova orale, eventuali prove facoltative e graduatoria finale. La domanda e gli aggiornamenti si gestiscono attraverso i canali ufficiali dell’Arma.
Qual è il punteggio minimo per l’ammissione alla prova preliminare per Allievi Marescialli Carabinieri?
Il valore numerico del punteggio minimo di ammissione non è ricavabile da fonti generiche. Il candidato deve consultare l’avviso ufficiale con gli esiti, insieme al proprio modulo di risposta, al questionario e alla griglia di correzione pubblicati per la procedura 2026.
Quali sono gli argomenti del quiz per il concorso Allievi Marescialli dei Carabinieri?
La prova preliminare comprende cultura generale, italiano, storia, geografia, matematica, geometria, Costituzione e cittadinanza italiana, scienze, logica deduttiva, ragionamento verbale e numerico, informatica e una lingua straniera. Sono inoltre previsti quesiti di comprensione del testo e delle istruzioni scritte.
Qual è il punteggio minimo per superare il concorso Allievi Marescialli Carabinieri 2026?
Non esiste un unico punteggio minimo valido per superare l’intero concorso. La selezione è articolata in più prove e l’esito finale è formalizzato attraverso la graduatoria di merito, dopo gli esiti delle prove e la valutazione dei titoli prevista dal bando.
Quali sono le prove del concorso per Allievi Marescialli nel 2026?
Le prove previste sono la preliminare, la scritta di conoscenza della lingua italiana, l’efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici, gli accertamenti attitudinali e l’orale. A queste si aggiungono, come facoltative, la prova di lingua straniera e quella di informatica.
Come si svolge la prova orale per il concorso Marescialli Carabinieri?
La prova orale riguarda storia contemporanea, geografia e Costituzione e cittadinanza italiana, con una durata massima di trenta minuti. Per tesi, criteri di valutazione e convocazioni fa fede il bando vigente.
Dove verificare convocazioni ed esiti delle prove?
Le convocazioni della prova preliminare si consultano nell’area web dedicata inserendo nome, cognome e codice di sicurezza riportato sulla domanda. Esiti, questionari, griglie di correzione e avvisi successivi vengono pubblicati nella pagina ufficiale del concorso dell’Arma dei Carabinieri.
Il prossimo passo
Se punti al prossimo bando per Allievi Marescialli, il passo concreto da fare adesso è ricostruire il calendario della procedura 2026 come modello di riferimento: quattro settimane per la domanda, poche settimane tra preliminare e scritta, poi fisica e accertamenti quasi in continuità. Su quel ritmo si costruisce un piano di studio realistico.
Nel frattempo, tieni monitorata la pagina dei concorsi pubblici dell’Arma dei Carabinieri e scarica il bando appena esce, insieme alle norme tecniche sull’efficienza fisica e agli allegati sugli accertamenti. Sono i documenti su cui si gioca davvero la differenza tra chi si prepara e chi improvvisa.

Fonti
Simulatore d'esame con 28.000 quesiti e programma completo di preparazione atletica di 12 settimane con Florian Lathulière (corsa 1000m, piegamenti, salto).



