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Carabinieri donne: requisiti, concorsi e prove per le candidate

Carabinieri donne: dalla legge del 1999 ai requisiti di ammissione, limiti di età, prove fisiche e accertamenti sanitari previsti per le candidate.

Carabiniera in divisa operativa su una moto dell'Arma dei Carabinieri durante un pattugliamento in città.

Le donne possono entrare nell’Arma dei Carabinieri dal 1999, quando una legge specifica ha aperto il servizio militare volontario femminile nelle Forze Armate. Oggi il percorso è lo stesso previsto per gli uomini: si passa da un concorso pubblico, con prove scritte, accertamenti fisici, visite mediche e valutazioni attitudinali. Le differenze riguardano soprattutto alcuni parametri fisici e sanitari, indicati nel bando di riferimento.

Questa guida mette in fila ciò che serve a chi sta valutando la candidatura: quando e come è stato aperto l’accesso femminile, quali sono i requisiti di ammissione, come funziona la selezione, cosa aspettarsi dalle prove fisiche e dagli accertamenti, e come leggere il bando per non lasciare nulla al caso.

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Cosa significa diventare carabiniera nell’Arma

Sessione di formazione militare per allievi carabinieri: istruttori e reclute durante l'addestramento tecnico in caserma.
L’accesso delle donne all’Arma dei Carabinieri si colloca dentro il sistema dei concorsi pubblici previsto per i diversi ruoli. Non esiste una procedura riservata: la candidata partecipa allo stesso concorso, con le stesse regole di ammissione, graduatoria e formazione.

Il percorso di reclutamento e di formazione segue gli stessi standard applicati ai candidati di sesso maschile. Questo vale sia per il ruolo di base, cioè quello di allievo carabiniere, sia per i percorsi più avanzati come allievo maresciallo o allievo ufficiale.

La parità di genere, in questo contesto, si traduce in un principio semplice: nessuna distinzione di ruolo, corpi, categorie o specializzazioni preclusi. Le prove fisiche sono invece differenziate, perché il bando prevede parametri distinti per uomini e donne. È una differenza tecnica, non una limitazione di accesso.

In italiano la forma femminile utilizzabile è «carabiniera». La documentazione istituzionale e concorsuale, però, usa più spesso le formule «donne nell’Arma» e «personale femminile», mentre la denominazione amministrativa esatta è quella del ruolo indicato nel bando.

Quando sono entrate le donne nei Carabinieri

Il riferimento normativo è la legge 20 ottobre 1999 n. 380, che ha istituito il servizio militare volontario femminile. Il 1999 è quindi l’anno da citare quando si parla dell’apertura normativa dell’accesso femminile alle Forze Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri.

La stessa legge, all’articolo 1 comma 6, prevedeva inizialmente un meccanismo di contenimento: il Ministro della Difesa, d’intesa con i Ministri dei Trasporti e della Navigazione, delle Finanze e per le Pari Opportunità, definiva ogni anno, su proposta del Capo di Stato Maggiore della Difesa, le aliquote percentuali massime di posti da destinare al personale femminile nei concorsi banditi da ciascuna Forza Armata.

Quel limite non esiste più. Come indica la pagina ufficiale dell’Arma dei Carabinieri dedicata al reclutamento femminile, il Decreto Ministeriale del 27 maggio 2005 del Ministero della Difesa ha abolito le aliquote percentuali di arruolamento per il personale femminile in tutti i ruoli, corpi, categorie, specialità e specializzazioni. Dal 2005, quindi, il numero di posti disponibili non dipende più dal genere della candidata.

Va segnalato che le informazioni disponibili non permettono di ricostruire una cronologia anno per anno dei primi ingressi femminili nei singoli ruoli, né di attribuire a una persona specifica il primato di prima donna carabiniera d’Italia.

Stesso concorso e iter di accesso

Carabiniera in divisa operativa che impugna una radio ricetrasmittente, tipica attrezzatura di servizio dei Carabinieri.
L’accesso al ruolo di Appuntati e Carabinieri avviene tramite concorso pubblico. È il canale ordinario, e il concorso per allievo carabiniere rappresenta la porta d’ingresso principale all’Arma.

I bandi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, sul portale InPA e sui siti dedicati ai concorsi delle Forze Armate e delle forze dell’ordine. Controllare queste tre fonti è il modo più affidabile per non perdere una scadenza.

Le fasi della selezione per allievo carabiniere sono quattro: prove scritte, accertamenti fisici, visite mediche e valutazioni attitudinali. Ogni fase è eliminatoria nei termini stabiliti dal bando, quindi la preparazione va distribuita su tutti i fronti e non concentrata solo sui quiz.

Bandi recenti dell’Arma dei Carabinieri

Descrizione Posti Scadenza
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 3.081 allievi carabinieri in ferma quadriennale (146° corso). Anno 2026. 3081 07 aprile 2026
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione al 16° corso triennale di 898 allievi marescialli del ruolo ispettori dell’arma dei Carabinieri. 898 19 marzo 2026
Concorso pubblico, per esami, per l’ammissione al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena per la formazione di base di 65 Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri (Anno 2026). 65 09 gennaio 2026

I posti indicati sono aperti indistintamente a candidate e candidati. La ferma quadriennale del concorso da allievo carabiniere è la forma di servizio iniziale, dalla quale si sviluppano poi i passaggi verso il servizio permanente secondo le regole dell’ordinamento militare.

Requisiti di ammissione: cittadinanza, età e titolo di studio

I requisiti di ammissione indicati per i concorsi dell’Arma comprendono la cittadinanza italiana, il rispetto dei limiti di età, il diploma di scuola media superiore, i requisiti di ordine morale e di condotta (occorre essere incensurati) e l’idoneità sanitaria, fisica e psico-attitudinale.

Per le candidate valgono gli stessi requisiti di età e di titolo di studio previsti per i candidati uomini. Non esiste una corsia concorsuale separata, quindi non ci sono soglie di ammissione più basse né più alte.

Limiti di età per i concorsi Carabinieri

Ruolo Età Minima Età Massima (non compiuti)
Allievi Carabinieri 17 anni 24 anni
Marescialli dei Carabinieri 17 anni 26 anni
Ufficiali dei Carabinieri 17 anni 22 anni

Questi limiti sono orientativi e vanno sempre confrontati con il bando in vigore, perché eventuali elevazioni o riduzioni dipendono dal singolo concorso pubblico.

Sul fronte dell’idoneità fisica esiste un parametro esplicitamente distinto: l’altezza minima indicata è di 165 cm per le donne, contro i 170 cm per gli uomini. Anche in questo caso il valore va verificato nel bando, che resta l’unico riferimento vincolante.

Prove scritte e preselezione

Le materie su cui si concentrano i quiz dei concorsi per carabiniere sono ampie: cultura generale, italiano, storia, geografia, matematica, scienze, Costituzione, informatica, ordinamento dell’Arma, ragionamento verbale e numerico e una lingua straniera.

Il formato descritto per la prova di preselezione prevede 100 domande a risposta multipla da svolgere in 60 minuti. Il punteggio viene assegnato alle risposte esatte, mentre le risposte errate o non date valgono zero. È una struttura che premia la velocità e la copertura ampia dei contenuti, più che l’approfondimento su una singola materia.

Nella pratica, questo significa lavorare su due binari: lo studio sui manuali dedicati ai concorsi pubblici delle Forze Armate e l’allenamento su quiz e simulazioni cronometrate. Il secondo serve a calibrare il ritmo, che con 100 domande in un’ora conta quanto la conoscenza.

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Prove fisiche femminili e Allegato M

Soldatessa esegue piegamenti sulle braccia durante l'allenamento per le prove fisiche di un concorso militare.
Le candidate affrontano lo stesso quadro concorsuale generale, ma le prove fisiche possono essere differenziate secondo i parametri previsti dal bando. È il punto in cui la parità di trattamento amministrativo si combina con criteri tecnici distinti per uomini e donne.

I parametri femminili vanno letti nell’Allegato M del bando di riferimento, che elenca gli esercizi e i valori richiesti. Prendere come riferimento soglie generiche trovate altrove è rischioso: gli esercizi e i tempi possono variare da un concorso all’altro, e solo il documento allegato al bando fa fede.

Il suggerimento operativo è semplice: scaricare il bando appena pubblicato, isolare l’Allegato M e costruire la preparazione atletica su quei valori, con un margine di sicurezza. Le prove fisiche sono una fase in cui la differenza tra idoneità e non idoneità si misura su pochi punti.

Accertamenti sanitari per le candidate

Le visite mediche fanno parte delle fasi del concorso da allievo carabiniere, insieme agli accertamenti fisici e alle valutazioni attitudinali. L’idoneità fisica e psicologica rientra tra i requisiti di ammissione indicati per le donne che partecipano ai concorsi dell’Arma.

Tra gli accertamenti previsti per le candidate figurano anche il test di gravidanza e l’ecografia pelvica. Sono esami specifici del percorso femminile e vanno considerati nella pianificazione delle giornate di visita, insieme alla documentazione sanitaria richiesta dal bando.

La regola pratica è arrivare agli accertamenti con la documentazione completa e aggiornata. Un esame mancante o scaduto può bloccare il passaggio alla fase successiva, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle prove precedenti.

Ruoli e percorsi professionali nell’Arma

I concorsi dell’Arma dei Carabinieri prevedono percorsi di accesso e di crescita professionale diversi, in base al ruolo e al grado ricoperto. Le selezioni possono riguardare sia l’ingresso iniziale sia percorsi di carriera più avanzati.

Alla base ci sono i ruoli degli appuntati e dei carabinieri, ai quali sono assegnati compiti di pubblica sicurezza, polizia giudiziaria e polizia militare. Il concorso da allievo carabiniere è rivolto a chi vuole iniziare da qui il percorso formativo e operativo.

Il concorso da allievo maresciallo apre invece ai ruoli ispettivi, con una formazione specifica e maggiori responsabilità operative. Il percorso da allievo ufficiale passa dall’Accademia Militare di Modena. Le donne accedono a questi ruoli senza distinzioni rispetto agli uomini: l’apertura normativa del 1999 e l’abolizione delle aliquote nel 2005 valgono per tutti i ruoli, corpi, categorie e specializzazioni.

Formazione e attività dopo il superamento del concorso

Superato il concorso, il percorso prosegue con un corso di formazione della durata di 9 mesi presso una Scuola Allievi Carabinieri. È la fase in cui si acquisiscono le competenze operative di base e si consolida la preparazione militare.

Dopo 6 mesi dall’arruolamento, gli allievi sostengono gli esami per la nomina di Allievo carabiniere. Il completamento del corso porta poi all’impiego nei compiti di pubblica sicurezza, polizia giudiziaria e polizia militare tipici del ruolo.

Come leggere il bando e preparare la candidatura

Il primo passo è individuare il ruolo di interesse, perché requisiti, limiti di età e prove cambiano tra allievo carabiniere, allievo maresciallo e allievo ufficiale. Solo dopo ha senso entrare nel dettaglio del bando.

La lettura del bando va fatta con tre obiettivi: verificare i requisiti di ammissione applicabili al proprio caso, annotare la scadenza esatta per la presentazione della domanda e individuare gli allegati tecnici, in particolare quello sui parametri fisici. Un requisito non posseduto alla data indicata dal bando comporta l’esclusione, anche a selezione avviata.

Un’apertura utile da conoscere: dal 2016 i concorsi per le forze dell’ordine sono aperti anche ai civili, fermi restando i requisiti previsti dal singolo concorso pubblico. Non serve quindi provenire da un percorso militare precedente per candidarsi.

La preparazione, infine, va organizzata su tutte le fasi: quiz e materie per le prove scritte, allenamento mirato sui parametri dell’Allegato M per gli accertamenti fisici, documentazione sanitaria in ordine per le visite mediche. Il prossimo passo concreto è verificare sul portale InPA e sulla Gazzetta Ufficiale quale bando è aperto per il ruolo che ti interessa e scaricarlo integralmente, allegati compresi.

Domande frequenti

Come si chiamano le donne che prestano servizio nell’Arma dei Carabinieri?

In italiano una donna appartenente all’Arma può essere chiamata «carabiniera». I documenti istituzionali e concorsuali usano più spesso le espressioni «donne nell’Arma» e «personale femminile»; la denominazione amministrativa precisa dipende dal ruolo indicato nel bando.

Quando sono state ammesse le donne nei Carabinieri?

Il riferimento normativo indicato dalla pagina ufficiale dell’Arma è la legge 20 ottobre 1999 n. 380, che ha istituito il servizio militare volontario femminile. Il 1999 è quindi l’anno dell’apertura normativa dell’accesso delle donne alle Forze Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri.

Come possono le donne diventare Carabinieri?

Candidandosi al concorso pubblico previsto per il ruolo scelto, verificando il bando e superando le prove scritte, gli accertamenti fisici, le visite mediche e le valutazioni attitudinali. Valgono gli stessi standard generali di reclutamento e formazione degli uomini, con parametri fisici distinti quando previsti dal bando.

Quante sono le donne nei Carabinieri oggi?

Non è disponibile un dato aggiornato e ufficiale sul numero delle donne attualmente in servizio nell’Arma. Per indicare una cifra affidabile servirebbe una statistica pubblicata da una fonte istituzionale dedicata.

Da quando le donne possono entrare nei Carabinieri?

Dal 1999, anno della legge n. 380 richiamata dalla pagina ufficiale sul reclutamento femminile. La data riguarda l’apertura normativa e non va confusa con l’anno dei primi arruolamenti effettivi.

Da quando le donne sono ammesse al ruolo ufficiali dei Carabinieri?

Il quadro normativo generale per l’ingresso femminile nelle Forze Armate risale al 1999 e non prevede distinzioni di ruolo rispetto agli uomini, includendo anche i percorsi da ufficiale. Non risulta però pubblicata una data separata relativa alla prima ammissione femminile al ruolo ufficiali.

Chi è stata la prima donna carabiniera d’Italia?

La cronologia storica pubblicata dall’Arma dei Carabinieri non attribuisce questo primato a una persona identificata. Non è quindi possibile indicare un nome senza una fonte specifica che lo documenti.

Quali requisiti devono avere le donne per partecipare al concorso dei Carabinieri?

Cittadinanza italiana, rispetto dei limiti di età, titolo di studio adeguato, idoneità fisica e psicologica, requisiti morali e di condotta, oltre agli ulteriori requisiti previsti dal bando. Età e titolo di studio sono gli stessi richiesti agli uomini; le prove fisiche seguono parametri distinti, da leggere nell’Allegato M del bando.

Fonti

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